Silent call, una nuova app per smartphone e iphone invia uno squillo d’emergenza per difendere le donne vittime di violenza.

01/07/2015

Silent call, una nuova app per smartphone e iphone invia uno squillo d’emergenza per difendere le donne vittime di violenza.

Merzagora: L’attivazione di questa nuova funzionalità all’interno dell’applicazione ‘WHERE ARE U’  permetterà alle donne che subiscono violenza domestica di chiedere aiuto senza dover comunicare con l’operatore, riducendo i tempi di intervento delle Forze dell’Ordine.

Solamente a Milano sono state quasi 1.500 le segnalazioni di abusi sulle donne registrate nel corso dello scorso anno.
l' App sviluppata dall'Areu di Regione Lombardia in collaborazione con l'Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Onda) consente la 'silent call' o 'chiamata silenziosa'. E' stata presentata questa mattina in conferenza stampa nella sede della Prefettura di Milano alla presenza del prefetto Francesco Paolo Tronca, del direttore generale Areu Alberto Zoli e del presidente Onda Francesca Merzagora. 'Where are u' e' un'applicazione di telesoccorso collegata alle centrali del numero unico di emergenza (Nue) 112 della Lombardia, che permette di effettuare una chiamata al Nue con il contestuale invio della posizione esatta del chiamante, rilevata attraverso il gps. L'app e' disponibile gratuitamente sugli store di iOS, Android e Windows Phone o sul sito dell'Areu Lombardia. Nel caso in cui il Nue non fosse ancora disponibile e' comunque possibile usare l'app per chiamare i tradizionali numeri di emergenza (113, 115, 118 e 112 dei carabinieri). Nel 2014 a Milano, 9 centri e servizi antiviolenza convenzionati con il Comune, hanno rilevato circa 1.500 casi di maltrattamento femminile. Si tratta principalmente di donne di nazionalita' italiana (62% contro il 38% di straniere), di eta' compresa tra i 30 e i 49 anni (51%) che hanno subito violenza di natura psicologica, fisica e sessuale per mano del proprio coniuge (39%), del partner (17%) o del convivente (18%). Nel corso del suo intervento in conferenza stampa, il prefetto Tronca ha sottolineato: "Con questa applicazione si fa in modo che queste persone possano gridare e chiedere aiuto in silenzio". Milano "si sta dimostrando apripista e all'avanguardia" anche sui temi "del soccorso, della solidarieta' e dell'emergenza". Da parte sua Zoli ha spiegato che "ogni giorno in Lombardia si verificano casi in cui qualcuno ha bisogno d'aiuto e non puo' o non riesce a parlare.
  Da oggi c'e' questa app che permette di essere messi in contatto con le forze dell'ordine, il soccorso tecnico o il soccorso sanitario". Merzagora, invece, ha ricordato "i dati presentati nel 2013 dall'Organizzazione mondiale della sanita'" che "mostrano che il 35% delle donne nel mondo e' vittima di sopruso fisico o sessuale". Inoltre "il 38% dei femminicidi avviene dentro le mura di casa". E in Italia, secondo il rapporto Eures del novembre 2014, "in 7 casi su 10 gli episodi di violenza sono consumati nel contesto familiare e affettivo per mano del coniuge, del partner o dell'ex". (da AGI)

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